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Apple dà l’annuncio: iPhone 6 ai nastri di partenza!

La casa del compianto Steve Jobs ha annunciato ben 2 modelli differenti: il primo da 4,7 pollici, il secondo da 5,5. Non sono ancora usciti sul mercato ma il mercato è in fermento, e c’è chi, come YourCover (addirittura con già la pagina relativa al nuovo modello, in uscita a settembre-ottobre), si sta adoperando per creare le cover personalizzate per questi nuovi modelli . Uno dei limiti dei precedenti iPhone rispetto agli ultimi smartphone Samsung, risiedeva nella limitata grandezza dello schermo. Come ogni anno ci sono indiscrezioni e novità, provenienti da fonti più o meno affidabili, che riguardano i nuovi iPhone. Nell’ultimo convegno Apple ha annunciato il nuovo modello, il numero 6 per la precisione, della fortunata serie di cellulari smartphone.

Stavolta però nn tutto sembra andare per il verso giusto. I problemi derivano dalla scelta dell’azienda americana di puntare su un nuovo materiale per il display e la copertura della periferica stessa, che sarà composto di vetro zaffiro. Questo materiale sta di fatto rappresentando la croce e delizia dei nuovi modelli. Ci si domanda ad esempio se sia fragile o meno. Per mettere al riparo i modelli in plastica e poi in alluminio molti di noi ricorrono alle cover. Si spera che con il nuovo materiale non ci sia bisogna di cover, e sia possibile avere il cellulare perfettamente spoglio senza correre alcun rischio.

un iphone sempre più sottile e sempre più fragileSe da una parte, infatti, il materiale in questione migliora ulteriormente la resa cromatica e la bellezza e profondità delle immagini, dall’altra parte creare dei display in vetro zaffiro sta creando difficoltà dovute a limitate risors di materia prima.

Si teme infatti che, dopo i deludenti iPhone 5 e 5s, l’iPhone 6 da 4,7 pollici sarà richiestissimo sul mercato, tanto da cannibalizzare le risorse di vetro zaffiro che dovrebbero servire per la produzione della versione da 7 pollici del cellulare.

Come risolvere la situazione? Una delle possibilità è quella di mettere sul mercato la versione piccola con il dosplay in vetro zaffiro, e quella più grande con un normale schermo lcd. Questa soluzione però non sembra trovare i favori nè dell’azienda, nè degli utenti, che sarebbero disposti ad attendere magari qualche mese in più per avere un prodotto completo e totalmente innovativo.

U’altra possibilità sarebbe di uscire sul mercato con 2 versioni differenti di display, ma in questo caso ci sarebbero notevoli problemi di prezzo: impostare prezzi diversi a seconda della qualità del display non è cosa che si addice a un’azienda come la Apple, che fa della eleganza e perfezione i suoi punti di forza.

Non resta allora che attendere ancora poco (ma poco davvero), per capire quali sono le intenzioni e le soluzioni che la casa madre saprà apportare. Va sottolineato un altro asptto importante: se con il modello di iPhone 5s il vetro zaffiro è utilizzato per ricoprire solo la telecamera e il display, con il nuovo modello numero 6 dovrebbe essere utilizzato in sostituzione dell’alluminio, per ricoprire dunque l’intera periferica.

Il punto è proprio questo: se si ricopre con un materiale tutt’ora “avanzato e innovativo” l’intero cellulare, la quantità di materiale necessaria è davvero ampia. Per questo i problemi stanno venendo fuori.

La Apple non è nuova a risolvere problemi del genere, però: già con i precedenti modelli la sostituzione della plastica con l’alluminio è stato un piccolo salto nel buio. Apple ha dovuto innovare i propri sistemi produttivi, garantendo così un vantaggio competitivo rispetto a Samsung, suo principale concorrente, non indifferente.

L’intera industria ha successivamente potuto avvantaggiarsi dalle innovazioni produttive della casa di Steva Jobs. Pare che la stessa cosa stia accadendo ora con questo nuovo materiale.

Non ci resta che attendere e valutare l’evolversi della faccenda. Per quanto riguarda le altre caratteristiche del cellulare non dovrebbero esserci incredibili novità; non è confermata l’impermeabilità della periferica che sta dando un buon boost alle vendite del Galaxy S5.

Ci sarà un complessivo aumento della potenza della periferica, sia del processore che della ram. Ormai questi cellulari sono quasi dei computer portatili, quindi la cosa non fa più notizia, e sono sempre più fragili. Magari il vetro zaffiro risolverà il problema di dover applicare le cover personalizzate. Anche se per alcuni non è un problema ma un pregio, noi preferiamo avere il cellulare spoglio e agile.

Attendiamo l’evolversi della faccenda su BareBones e intanto guardiamoci un bel video comparativo preso da Youtube!

Buona visione e alla prossima.

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Cartomanzia a basso costo: dove trovarla e a chi affidarsi?

Come riuscire a trovare cartomanti realmente esperti e affidabili sui siti di cartomanzia a basso costo.

L’arte della cartomanzia a basso costo esiste da moltissimo tempo. Per secoli, infatti, le persone si sono rivolte alle carte per conoscere il proprio futuro e capire come dare una svolta alle proprie vite. Ma se fino a qualche anno fa era possibile ottenere una lettura solo recandosi di persona dalla cartomante in questione, ora, invece, è possibile, grazie alla cartomanzia a basso costo, ricorrere a vari canali messi a disposizione dal web. Nelle prossime righe, dunque, vi parleremo di questo fenomeno e vi indicheremo come barcamenarvi per riuscire a trovare una cartomante o un cartomante realmente competente.

Il passato

In passato la cartomanzia veniva utilizzata dai potenti per riuscire a comprendere quale decisione prendere in importanti situazioni. Questo dato, dunque, vi dovrebbe far capire quanto effettivamente fosse apprezzata questa antica arte divinatoria. Generazioni e generazioni di cartomanti hanno appreso questa disciplina, con studio e dedizione e in passato era considerata una cosa decisamente seria.

Vi basti pensare, infatti, che pare che la stessa Giuseppina Bonaparte si rivolgesse ad una sua cartomante di fiducia, quella che diventò, poi, una delle più apprezzate e richieste del suo secolo, e che la cartomanzia è stata sempre molto praticata nei gruppi massonici.

Il presente

Adesso, grazie ad internet e alla diffusione dell’informazione, sempre più persone hanno deciso di studiare la cartomanzia e moltissimi portali su internet offrono servizi telefonici di cartomanzia a basso costo. Basta, infatti, effettuare una ricerca sul web per imbattersi nei numerosi siti che si occupano di offrire questo tipo di servizio.

La cartomanzia, dunque, è diventata accessibile a tutti e per questo sempre più persone decidono di affidarsi a questa per ottenere un consulto. Non bisogna più recarsi, infatti, di persona dalla cartomante ma basta scegliere online la persona alla quale affidarsi per ottenerne il numero di telefono e chiedere un consulto telefonico.

Questo rappresenta, senza dubbio un lato positivo, anche perché la cartomanzia a basso costo è decisamente economica, ma un lato negativo al tempo stesso, dato che sempre più persone offrono sul web servizi di questo genere senza esserne però realmente esperti.

Come trovare un buon sito di cartomanzia

Non è, dunque, impossibile trovare un buon sito web che offra questo genere di servizi ma vi consigliamo di effettuare una ricerca accurata, così da essere sicuri di mettervi nelle mani di qualcuno realmente competente ed esperto sull’argomento. Questo è possibile consultando le competenze di ciascun cartomante, verificando il tutto sulla descrizione presente sul web e, magari, anche informandosi sui vari forum dedicati alla cartomanzia.

Inoltre, è possibile su molti siti web, solitamente su quelli più seri, chiedere un primo consulto gratuito, così da capire se effettivamente ci si sta affidando ad un cartomante esperto o meno. Il nostro consiglio, dunque, è quello di non sbilanciarvi troppo nel fornire informazioni durante questa prima lettura ma di aspettare che il cartomante veda il vostro passato e il vostro presente, così da verificare che sia effettivamente nel giusto.

Speriamo di avervi fornito in questo articolo informazioni utili. Non ci resta che augurarvi buona fortuna!

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Tecnologia e media al servizio dei sordi

Tecnologia e media al servizio dei sordi

Viviamo in un mondo frenetico, in una società che non conosce pause e che, giorno dopo giorno, corre sempre più verso il futuro. Chiaramente, con un incedere così prepotente e inarrestabile, non tutti riescono a tenere il passo, e pertanto non è certo strano che alcuni finiscano addirittura per fermarsi. Una cosa che, purtroppo, in particolar modo in determinati frangenti, vale ancora di più per chi ha la sfortuna di trascinarsi dietro qualche handicap, come appunto è la sordità.

Basta fermarsi anche solo per un momento, infatti, e pensare a molti aspetti della nostra vita che spesso e volentieri diamo per scontati, quasi come se ci fossero dovuti, per avere anche solo un’immagine piuttosto vaga di tutte quelle che sono le difficoltà, talvolta molteplici, talvolta semplicemente disarmanti, cui spesso i non udenti sono costretti ad andare incontro.

E non stiamo parlando di situazioni ipotetiche o ancestrali, ma di cose veramente di tutti i giorni: un non udente, ad esempio, non potrà mai godere appieno della visione di un film, in quanto, chiaramente, non potrà percepirne l’intera parte sonora, compresa, quindi, quella relativa alla recitazione. Anzi, addirittura non avrà proprio senso vedere un film, nel caso in cui esso fosse sprovvisto dei relativi sottotitoli: in tal caso, infatti, l’intera comprensione dello stesso andrebbe completamente a farsi benedire.

O, ancora, le telefonate stesse possono diventare un evidente problema per un sordo, che, se nel caso di un telefono cellulare può ovviare inserendo la vibrazione (cosa che, però, comporterebbe di mantenere sempre un contatto fisico con il dispositivo, in quanto, altrimenti, risulterebbe impossibile accorgersi di una chiamata o di una qualsiasi altra notifica), il telefono di casa si trasforma in uno strumento pressoché inutile, dal momento che non si può sentire il suono della chiamata, e che comunque sarebbe impossibile Tecnologia e cinema
sentire la voce dell’interlocutore.

Senza contare le tante altre situazioni cui si può andare incontro durante svariati frangenti: una guida turistica priva della conoscenza del linguaggio dei segni, ad esempio, per un non udente non avrebbe alcuna utilità. E, oltre a ciò, non bisogna neanche scordare il fatto che un non udente non ha la possibilità di godere della magia della musica, da taluni definita come uno dei più grandi piaceri del genere umano.

Fa un po’ di tristezza prendere piena consapevolezza di tutto ciò, pensando a quanti siano, e di quali entità, i problemi e le varie difficoltà cui, ogni giorno, loro malgrado, i non udenti sono costretti ad andare incontro ogni giorno. E però, fortunatamente, se da un lato, purtroppo, risolvere completamente questa problematica, al momento, appare pressoché impossibile, d’altro canto c’è anche chi si sta prodigando per migliorare anche solo un po’ la situazione, nel tentativo di renderla perlomeno accettabile.

Ed ecco che, a tal proposito, sono proprio le varie applicazioni delle nuove tecnologie a venire incontro ai non udenti. In particolar modo, alcuni esperti stanno provando a sfruttare la potenza e le prestazioni sempre più elevate degli smartphone odierni, in mCinema per sordiodo da sviluppare delle app capaci di migliorare sensibilmente la vita dei sordi in diversi frangenti.

Andiamo, allora, a vedere nello specifico quali possono essere alcune di queste utili applicazioni. Molte di esse, che proveremo a prendere in esame in questo articolo, sono state trattate in diversi eventi appositamente dedicati. Uno dei progetti certamente più interessanti, senza dubbio è quello noto come IntendiMe. Ma in cosa consiste, esattamente? Nella pratica, tramite l’utilizzo di alcune placchette, poste fisicamente sui vari apparecchi e dispositivi sonori impossibili di percepire dal non udente, come ad esempio il citofono, il campanello della propria casa, un allarme o perfino il telefono, è possibile visualizzare la notifica direttamente sul proprio smartphone. Che, quindi, permette ai sordi di migliorare la loro esperienza nella vita di tutti i giorni.

Ma non solo: un’altra, utilissima applicazione, che prevede sempre l’utilizzo di un moderno apparecchio telefonico, è senz’altro quella nota come MovieReading, la quale, se riuscirà a prendere piede,

rappresenterà una vera e propria rivoluzione per cui ha la sfortuna di possedere questo handicap. Difatti, come d’altronde è anche facilmente intuibile dal nome, essa permette di “leggere” un film al cinema, visualizzando, direttamente sul proprio smartphone, i sottotitoli di un film che si guarda al cinema. Nei piani previsti dal progetto, i sottotitoli sono perfettamente sincronizzati col video, e verrebbero visualizzati in qualunque cinema ed in qualunque orario si tenga la proiezione della pellicola.

E come questi utili progetti, ce ne sono anche numerosi altri che si pongono l’ambizione di abbattere le barriere digitali, per permettere ai non udenti di migliorare la loro vita. Un’ambizione che, sicuramente, con l’avanzare sempre più dirompente della tecnologia, in futuro non potrà fare altro che affinarsi.

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Il cinema tridimensionale: quando gli effetti diventano realtà

Molto spesso, quando si prende a parlare di cinema, sono numerosi gli aspetti che saltano subito alla mente non soltanto dei maggiori esperti del settore e degli addetti ai lavori, ma, spesso, anche e soprattutto dei profani. Noto anche come “la settima arte”, dicitura coniata da uno dei più famosi ed influenti critici cinematografici di tutti i tempi, l’italiano Ricciotto Canudo, il cinema d’altronde può vantare diverse anime, numerosi generi e tematiche fra le più disparate.

Cinema tridimensionale

Il cinema, specialmente per come lo conosciamo noi oggi, è un vero e proprio microcosmo, formato da differenti pianeti, sistemi, costellazioni, galassie. Un film può essere di genere comico, o, in maniera diametralmente opposta, può essere di genere horror; i più sentimentali possono preferire un lungometraggio di genere romantico, gli appassionati di fantascienza hanno un proprio filone interamente dedicato, cui fanno parte dei veri e propri cult. Ci sono i film drammatici, i film d’azione, i fantasy ed altri ancora. E poi, di nuovo, esiste un vero e proprio universo di tematiche: l’amore, l’amicizia, la famiglia, l’avventura, la scoperta, la maturazione, e tantissimi altri. Allo stesso modo, un film può essere profondo, o celare messaggi importanti e di un certo tipo, oppure può essere un film fine a sé stesso, realizzato per il puro e semplice intrattenimento.

Insomma, chi la vuole cotta, chi la vuole cruda. Ma se, in qualche modo, nella sua storia ultrasecolare, il mondo del cinema ha subito tutta una serie di grandiose rivoluzioni, subendo, talvolta, anche le influenze della società stessa, non sono solo i film in sé, le pellicole cinematografiche ad essere state soggette all’incedere inarrestabile delle nuove tecnologie: sono anche le tecniche, persino quelle più esterne e collaterali, che, in qualche modo, ne hanno esteso o modificato la percezione, l’essenza stessa.

66ème Festival de Venise (Mostra)

Ed ecco che, proprio in tal senso, in particolar modo negli ultimi anni, abbiamo assistito ad un fenomeno che ha tentato di proiettare sempre più il cinema del futuro, nel tentativo di renderlo il più realistico e coinvolgente possibile. E non soltanto a livello emotivo, ma addirittura in maniera “fisica”.

Il più chiaro esempio di ciò di cui stiamo discutendo, senza ombra di dubbio, è rappresentato dal tanto discusso 3D. Il cinema tridimensionale, pur esistendo, tecnicamente, da diversi decenni, ha preso piede in maniera prepotente soltanto negli ultimi anni, suscitando l’ammirazione di alcuni e la critica, in determinati casi anche piuttosto feroce, di altri. A tal proposito, non sono in pochi, in effetti, a sostenere che tale tecnologia, che si serve dell’uso di particolari occhialini in grado di “immergere” lo spettatore all’interno della pellicola cui sta assistendo, sia stata particolarmente abusata in modo da gonfiare i prezzi dei biglietti, e con essi, di conseguenza, gli introiti stessi che il film è capace di totalizzare durante la propria permanenza presso le sale.

Certamente è indubbio che, da questo punto di vista, vi sia stata una vera e propria esagerazione, e probabilmente è capitato a molti, almeno una volta, di recarsi al cinema per vedere un film in 3D, nel quale l’effetto, poco marcato, risultava trascurabile, se non addirittura inutile.

In molti altri casi, tuttavia, il cinema tridimensione si è rivelato estremamente interessante, finendo addirittura per trasformarsi in un valore aggiunto. Il tal senso, effettivamente, l’esempio più lampante e più evocativo è quello di Avatar, il film campione di incassi che, proprio col fattore di un 3D reso in maniera ottimale, capace addirittura di dare l’impressione allo spettatore di districarsi tra i panorami incantevoli del pianeta di Pandora, nel 2009 stregò il mondo intero, arrivando a totalizzare una cifra record di quasi 3 miliardi di dollari, difficilmente eguagliabile in futuro.

Dopo un boom esploso proprio con il fenomeno di Avatar, che in effetti portò alla diffusione di pellicole tridimensionali dalla qualità piuttosto dubbia, ad oggi tale effetto è andato un po’ sgonfiandosi, senza però scomparire del tutto, ed anzi riuscendo ad adattarsi ad alcune situazioni piuttosto accattivanti. Non a caso, infatti, i film di animazione odierni, perlomeno quelli girati con la computer grafica (ossia, praticamente la

maggior parte di quelli prodotti da qualche anno a questa parte), hanno spesso giovato proprio del 3D, una tecnica capace di migliorare l’esperienza visiva di questo particolare tipo di pellicole.

Certo, le questioni intorno al cinema tridimensionale ed alla sua effettiva utilità sono ancora molte, e probabilmente non accenneranno a diminuire in futuro. Tuttavia, come tutta la tecnologia in generale, riguardante allo stesso modo elettrodomestici, televisori, computer o telefoni cellulari, anche quella legata al mondo del cinema, presumibilmente, nel corso dei prossimi anni non potrà fare altro che migliorare e compiere dei passi da gigante. E, pertanto, chissà che, un giorno, il 3D, tanto amato da alcuni e tanto odiato da altri, non riesca a convincere realmente qualunque tipo di spettatore, anche quello più esigente.

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Musica elettronica al cinema

Musica elettronica al cinema

Il mondo del cinema, lo sapranno certamente molto bene i vari appassionati, esperti e addetti ai lavori per quel che concerne questo particolare settore artistico, rappresenta una sorta di mondo a sé stante, un vero e proprio microcosmo che, al proprio interno, cela un vastissimo numero di pianeti, galassie e costellazioni. Ce n’è davvero per tutti i gusti: esistono svariati generi di film, che possono spaziare, dall’horror, al dramma, alla commedia, al romanticismo, alla fantascienza o anche all’azione. Ancora di più, esiste una varietà a dir poco pazzesca di tematiche fra le più disparate: l’amore, l’amicizia, la libertà, la fiducia e l’avventura sono solo alcuni fra i più utilizzati nei film, ma ne esistono parecchi alti molto meno abusati e più originali.

Musica elettronica al cinemaD’altronde, il cinema ha da sempre suscitato un certo fascino presso gli spettatori ed il pubblico, e tutti, persino i profani, hanno almeno un film preferito che adorano e che guarderebbero fino allo sfinimento. Ma quali sono, esattamente, le varie parti che vanno a formare una pellicola cinematografica? Ossia, tecnicamente, come si crea un film, come è composto?

Anzitutto, la componente certamente più essenziale e più importante di tutte, è quella visiva. Un film, per essere tale, ossia come noi lo conosciamo, deve essere per prima cosa formato da immagini. Ed ecco che, pertanto, fin dai suoi albori, il cinema ha sviluppato tecnologie sempre più innovative ed avanzate per realizzare delle sequenze video dalla qualità sempre più elevata, al punto che oggigiorno, grazie anche alla tecnologia tridimensionale, ha raggiunto livelli di realismo assoluti, al punto da dare l’impressione allo spettatore di star realmente vivendo il film al quale sta assistendo.

A riprova del fatto che la caratteristica relativa all’impianto visivo è probabilmente quella più importante in assoluto quando si pensa un film, vi è il fatto che, agli inizi della sua storia ultrasecolare, il film era formato solo da immagini: il comparto sonoro non esisteva proprio, e gli attori non recitavano a voce: il parlato, infatti, fondamentale per la comprensione di un film o di un video (ma non sempre, in quanto lo slapstick, un tipo di comicità che fece grandi personalità come Charlie Chaplin o, in tempi molto più recenti, il grande Rowan Atkinson, non abbisogna di parole per poter funzionare), veniva inserito solamente tramite dei

sottotitoli.

Musica cinemaTuttavia, oggigiorno sarebbe pressoché impossibile pensare al cinema muto come cinema moderno: i film come noi li conosciamo, molto spesso, sono avvalorati proprio dai loro comparti sonori, dalle musiche e dalle canzoni, ed anche tutti questi aspetti, nel tempo, hanno subito tutta una serie di cambiamenti e di evoluzioni, diventando come oggi noi li conosciamo.

Pensiamo, ad esempio, alla musica elettronica, che poi è il nostro principale interesse per quel che concerne questo articolo. Essa, inizialmente, probabilmente per le proprie tonalità ritenute un po’ troppo potenti e aggressive, erano sfruttate solamente come colonna sonora per i film di genere horror o ancora per quelli di fantascienza, che evidentemente erano ritenute piuttosto adatte per tali pellicole.

L’avvento del MIDI, nei decenni successivi, e con esso la possibilità di collegare gli strumenti musicali ai più moderni computer dell’epoca, diede una nuova dimensione alla musica elettronica, ridisegnandola completamente agli occhi, o meglio, alle orecchie dell’ascoltatore, ed allargandone nettamente gli orizzonti. Basti pensare a quanti film, e di quale qualità, ne hanno usufruito nel corso degli anni: fra i più importanti, certamente, possiamo citare Blade Runner, vero e proprio cult del suo genere, e considerato, ad oggi, come uno fra i più grandi capolavori della storia della cinematografia mondiale.

Una vera e propria rivoluzione insomma, che prosegue nella sua inarrestabile marcia ancora oggi.

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